Avventura – Parte II – Bob

Prima di continuare l’avventura il druido si dice costretto ad abbandonare il gruppo per tornare nella foresta. Durante gli attimi di riposo infatti ha avvertito misteriose energie scuotere la calma della foresta e ritiene necessario dover indagare l’accaduto.
Una volta ringraziato il druido per la guida i tre giovani avventurieri si inoltrano nei cunicoli della caverna.
Le fiaccole appese ormai quasi consumate riescono a malapena ad illuminare il pavimento che però diventa sempre più curato e liscio. Le pareti rocciose sono ruvide e taglienti lasciano il posto ad una muratura ben fatta e solida anche se la costante umidità a fato crescere rigogliosi muschi e radici lungo gli spazi delle pietre intagliate.
Il corridoio lascia finalmente spazio ad ampio salone dal soffitto che quasi si perde nell’oscurità.
Delle enormi colonne cinte di fiaccole ne illuminano la base e creano numerosi giochi di ombre danzanti tutt’intorno.
Il coboldo fuggito al precedente assalto è andato ad allertare le guardie e si sentono echi sopraggiungere di voci e suoni metallici che sbattono.
Subito il gruppo si fionda nella piccola stanza alla sua sinistra per sfuggire agli abitanti della caverna che si stanno organizzando per pattugliare la caverna.
Nella stanzetta dove si ritrovano c’è un enorme pagliericcio con una piccola recinzione e una ciotola con scritto “Bob”.
Nonostante il fetore di cibo avariato ed escrementi il ranger e la piccola maga trovano il coraggio di nascondersi nel pagliericcio, mentre il paladino chiaramente impossibilitato visto lo scintillante equipaggiamento prova a fingersi una guardia cercando di nascondere la preoccupazione agli imminenti cercatori.
Dopo pochi secondi infatti entrano un paio di guardie e rimangono quasi spiazzate di trovarsi di fronte un uomo in armatura fiero e immobile proprio come se fosse una delle guardie addette alla sorveglianza.
Quell’attimo però è sufficiente per far scattare l’imboscata e con balzo il ranger sfodera le spade mentre il paladino sferra colpi di martello.
Per le guardie non c’è scampo e soccombono velocemente ma il frastuono attira la pattuglia nella sala centrale e il gruppo si prepara all’assalto diretto.
Con una carica a testa bassa il paladino si scaglia contro la prima guardia mentre dalle retrovie piovono frecce e dardi di fuoco.
Sembrano avere la meglio ma i nuovi rinforzi sopraggiunti costringono il gruppo a separarsi per difendersi e la povera maga, rimasta a corto di energia, viene catturata e portata via.
Il ranger e il paladino riescono a sopraffare le guardie e mettere in fuga il resto dei coboldi sopravvissuti ma scoprono troppo tardi la cattura della maga e si mettono in cerca di indizi di dove l’hanno portata.
Con cautela i due giovani decidono di proseguire il cammino imboccando un corridoio ben illuminato e adornato di tappeti.
Il silenzio dell’atmosfera è quasi surreale, i soffici tappeti attutiscono benissimo i passi degli eroi e le fiamme delle fiaccole sembrano bruciare quasi immobili.
La tensione degli avventurieri è talmente alta che quasi non si accorgono in incappare in una trappola nel pavimento: alcune pietre sono instabili ma nascoste sotto il tappeto e pronte a far cadere i malcapitati in una fossa profonda.
Proprio quando i loro piedi stanno per cadere in fallo, lontano nel corridoio si apre un portale sulla parete e si vede sbucare il vecchietto bisbetico che sta continuando la ricerca del suo libro.
L’apertura del portale fa scuotere il corridoio e scattare anticipatamente la trappola rivelando ai due giovani il pericolo imminente e quindi riesco con un bel balzo a superare l’ostacolo.
Prima che possano raggiungere il vecchio e chiedere spiegazioni di quale libro si tratta e come fa a conoscere e manipolare incantesimi così potenti, questo attraversa velocemente un altro portale verso delle lande verdeggianti e scompare senza lasciare tracce.
I due si guardano perplessi ma decidono di proseguire e non pensarci più di tanto ma fatti pochi passi si trovano davanti ad un’altra insolita situazione: il corridoio cosparso di fiaccole e ben illuminato termina in una stanza completamente oscura e la luce sembra essere divorata da questa innaturale oscurità.
Una torcia lanciata all’interno non riesce ad illuminare nulla se non la mattonella dove è caduta ma questo non intimorisce il paladino che si appresta a concentrarsi ed incalanare energia: la sua visione della sua mente si espande e riesce a vedere una creatura esile e oblunga.
Il ranger segue con qualche timore il paladino che non invece non si lascia per nulla intimorire dall’oscurità e i due si lasciano avvolgere la buio più completo.
In pochi istanti vengono toccati e strattonati diverse volte; cercano di reagire ma le loro armi sono vane contro l’oscurità.
Il buio li avvolge definitivamente e perdono i sensi.